- Che cos’è un ATS?
- Un applicant tracking system è il software con cui un’azienda riceve le candidature. Legge il file che invii, prova a estrarne nome, contatti, esperienze, date e competenze, e salva il risultato come campi di un database. Il recruiter poi cerca su quei campi. Se il software non trova una sezione, è come se non l’avessi scritta.
- Un ATS scarta davvero i CV in automatico?
- Raramente da solo, ed è il modo più utile di vederla. Quasi nessun sistema elimina qualcuno: ordina e filtra. Un CV che si legge male non viene buttato, semplicemente non compare nelle ricerche che fa il recruiter, con lo stesso effetto e senza lasciare traccia.
- Qual è il formato di CV più sicuro per un ATS?
- Un PDF il cui testo sia testo vero, su una o due colonne, con intestazioni di sezione ordinarie e date scritte sempre allo stesso modo. A rompere la lettura non è il formato ma gli orpelli: i contatti dentro l’intestazione di pagina, le sezioni disegnate come immagini, le tabelle usate per impaginare e le icone al posto delle parole telefono o email.
- Come viene calcolato il punteggio ATS?
- Sul CV così come appare a schermo, non su ciò che è salvato nel database: le regole leggono il documento stesso, come farebbe un parser. Verificano che ci siano le sezioni attese, che le date siano coerenti, che le esperienze siano descritte con risultati misurabili e, se hai incollato un annuncio, quanto del suo vocabolario compare nel tuo testo. Il punteggio è deterministico: lo stesso CV ottiene sempre lo stesso numero.