- Da dove vengono le domande del colloquio?
- Dall’annuncio e dal ruolo: il modello legge i requisiti e scrive da dodici a quindici domande che un intervistatore per quella posizione probabilmente farà, in quattro categorie, comportamentali, tecniche, su questo ruolo e motivazione, con almeno due per categoria. Ogni domanda dice perché viene fatta. L’insieme viene controllato sul CV e sull’annuncio prima che tu lo veda.
- Cos’è una risposta STAR?
- Una risposta in quattro mosse: la situazione in cui eri, il compito che era tuo, l’azione che hai fatto e il risultato che ha avuto. Gli intervistatori sono formati per ascoltare queste quattro cose, e una risposta parlata che le segue è facile da seguire. Ogni risposta suggerita qui è scritta così, da un’esperienza del tuo CV.
- Le risposte possono includere cose che non sono nel mio CV?
- No. Ogni risposta viene controllata sul CV da cui è stata scritta, datori di lavoro, cifre, strumenti, nomi, e una che aggiunge un fatto viene respinta. L’unico punto in cui la preparazione può nominare qualcosa che il tuo CV non ha è la nota sulla lacuna, che dice come parlarne onestamente invece di fingere.
- Come funziona il colloquio simulato?
- Si apre sulla prima domanda preparata. Scrivi la risposta come la diresti a voce; il coach la valuta su struttura, concretezza, aderenza e lunghezza, aggiunge una nota e un consiglio, e fa la domanda successiva: una preparata o un approfondimento. Dopo otto risposte il colloquio finisce e un debriefing ti dice cosa riprovare. Ogni risposta conta come una chiamata AI.
- In quali lingue prepara?
- Italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e olandese. Le domande, le risposte e il coach usano tutti la lingua che scegli, nel registro proprio di quella lingua, che conta quando il colloquio si terrà in una lingua diversa da quella del CV.